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Tribunali di Rho, Legnano e Cassano

Tribunali di Rho, Legnano e Cassano

Cecchetti: “Soddisfazione per la decisione del Tar, salvati i tribunali di Rho, Legnano e Cassano.”
In merito alla decisione del Tar della Lombardia sul mantenimento delle sedi distaccate di Rho, Legnano e Cassano, è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia, Fabrizio Cecchetti.
“Esprimo soddisfazione – commenta Cecchetti – per la decisione del Tar della Lombardia di mantenere le udienze penali e civili nei tribunali di Rho, Legnano e Cassano. Si è trattato di un atto di buon senso perché le sedi decentrate  rappresentano una risorsa e un valore aggiunto per i cittadini e non un costo inutile, in particolar modo se si tiene conto dell’alta densità di popolazione delle zone interessate.
Avevo espresso la mia totale contrarietà al trasferimento fin dall’inizio e la Lega Nord si è subito mossa per impedire che ciò avvenisse. Sono state infatti presentate interrogazioni sia alla Camera che al Senato da parte degli onorevoli Molteni e Garavaglia per chiedere  un ripensamento.
Fortunatamente – conclude Cecchetti – i magistrati del Tar hanno stabilito l’illegittimità della decisione del Presidente del Tribunale di Milano, ponendo la parola fine ad una vicenda che rischiava di tradursi in una serie di gravi disagi per i cittadini.”
20 gennaio 2012
Rho – Sicurezza

Rho – Sicurezza

Cecchetti: “Vergognosa bocciatura del nostro Ordine del giorno. Per il Sindaco e il centro-sinistra la sicurezza dei rhodensi non è una priorità.”
 
In merito alla bocciatura dell’Ordine del giorno presentato dalla Lega Nord sull’utilizzo dei militari a Rho è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia e Consigliere comunale rhodense, Fabrizio Cecchetti.
 
“Con la bocciatura del nostro documento – spiega Cecchetti – il sindaco Pietro Romano e la sua maggioranza hanno dimostrato ancora una volta che la sicurezza dei rhodensi, per loro, è tutto meno che una priorità. L’Ordine del giorno presentato dalla Lega infatti invitava il sindaco a fare marcia indietro sull’incomprensibile decisione di rifiutare il contingente delle forze armate che il Prefetto aveva messo a disposizione per  potenziare i pattugliamenti del territorio da parte delle forze dell’ordine nelle zone più a rischio della città.
Si tratta di una presa di posizione vergognosa che si spiega soltanto con ragioni di tipo ideologico. Un supporto, per altro gratuito per le casse del Comune, alle forze dell’ordine avrebbe consentito maggiore sicurezza e un controllo più capillare del territorio. In particolare considerati i numeri relativi agli atti criminali accaduti a Rho dal giugno del 2011 ad oggi. Stando a quanto riportato dalla stampa locale infatti si parla di oltre una cinquantina di episodi di criminalità diffusa fra furti, spaccio e violenze di vario genere.
Come Lombardia riteniamo di aver fatto la nostra parte: il nostro Comune infatti è quello che ha ricevuto in assoluto il maggior numero di fondi straordinari per progetti sulla sicurezza. Per dare una cifra, dal 2001 al 2009, le risorse poste in essere dalla Regione per Rho su questo tema raggiungono la cifra di circa 640.000 euro.
Nonostante ciò il sindaco ritiene più importante accontentare i capricci delle frange più estreme della maggioranza che lo sostiene, piuttosto che garantire una vita più sicura ai propri cittadini. A questo punto, considerate le premesse, – chiosa Cecchetti – se  in futuro si verificheranno situazioni di particolare gravità nelle zone dove avrebbero dovuto pattugliare i militari, riterremo il Sindaco e la sua maggioranza direttamente responsabili, sia sul piano morale che su quello politico.”   

Milano, 19 gennaio  2012
Agenzie di rating e BCE

Agenzie di rating e BCE

Cecchetti: “Intervento tardivo della BCE contro le agenzie di rating. Nessuno ha aperto bocca però quando hanno declassato la Lombardia.”
 
In merito alla presa di posizione della BCE sulle agenzie di rating, è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia, Fabrizio Cecchetti.
 
“Finalmente – commenta Cecchetti – la Banca Centrale d’Europa si è svegliata e per bocca di Mario Draghi ha preso una posizione forte contro i giudizi, assolutamente discrezionali, espressi dalle agenzie di rating sui Paesi del Vecchio Continente. Un intervento interessato e tardivo quello della BCE, conseguente al declassamento della Francia, a dimostrazione di come gli organismi comunitari si muovano soltanto quando viene toccato chi detiene il potere reale in Europa. Infatti, quando Moody’s declassò l’Italia, ma soprattutto una Regione economicamente forte e stabile come la nostra Lombardia, nessuno si permise di aprire bocca. Si approfittò invece della circostanza per dare la colpa di tutto, tanto per cambiare, al precedente Governo. Adesso che anche la Francia è uscita dal club della tripla A e abbiamo i cosiddetti professori a governare l’Italia, si leva un coro d’indignazione contro l’accanimento delle tre agenzie di rating verso l’Europa. Che dire? Meglio tardi che mai.
Inoltre, grazie ad un articolo del Sole 24 Ore, si scopre che Moody’s, Fitch e S&P  vantano complessivamente utili per oltre 1 miliardo di euro; un settore che, stando ai numeri, non ha risentito affatto della crisi economica internazionale ma ne ha anzi tratto beneficio.
Che questi dispensatori di pagelle inutili servissero soltanto agli interessi della grande speculazione lo si era capito da ben prima dell’intervento della BCE; a questo punto però – conclude Cecchetti – l’auspicio  è che alla presa di coscienza seguano fatti concreti che ci svincolino dai giudizi interessati di questa gente e siano incentrati sul rilancio dell’economia reale.” 

Milano, 18 gennaio 2012
Cecchetti, Istituto per ciechi di Milano sia esone...

Cecchetti, Istituto per ciechi di Milano sia esonerato da pagamento Irap

MILANO, 30 dicembre 2011 . “L’Istituto per i ciechi di Milano è un presidio importante dal punto di vista sociale e assistenziale, dunque deve essere esonerato dal pagamento dell’Irap. Su questa questione nelle prossime settimane in Regione cercheremo d’intervenire per allineare la posizione giuridica di questa realtà con quelle di  Onlus, cooperative e Asp che già non pagano l’imposta”.  

Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) al termine della visita effettuata stamane all’istituto per i Ciechi di Milanoaperto nel 1840 e che rappresenta una vera e propria istituzione che fornisce ai non vedenti e agli ipovedenti servizi scolastici, di formazione professionale e socio-assistenziali. 

Il Segretario generale dell’Istituto  Antonio Picheca – ha detto Cecchetti - , ci ha sottoposto la necessità di intervenire affinché anche l’Istituto per i ciechi di Milano possa essere esonerato dal pagamento dell’Irap. Nelle prossime settimane ci attiveremo anche come Commissione per cercare una soluzione perché credo che realtà così importanti ed eccezionali come l’Istituto per i ciechi debbano diventare soggetti esenti. L’istituto infatti rappresenta uno dei pilastri fondamentali nell’assistenza a non vedenti e ipovedenti, con servizi di alta qualità e una specializzazione che tocca anche  l’assistenza scolastica fin dai primi anni di vita. Esonerare l’Istituto dei ciechi di Milano dal pagamento dell’Irap – ha concluso Cecchetti - vuol dire offrire a questa realtà la possibilità di utilizzare centinaia di migliaia di euro per il potenziamento dei servizi a favore di una disabilità molto particolare che anno dopo anno aumenta sempre di più”.

 

Rho – Sicurezza urbana

Rho – Sicurezza urbana

Cecchetti: “Bene i militari a Rho, dal sindaco presa di posizione ideologica” e presenta interrogazione in Regione.
 
Presentata interrogazione al Pirellone sull’invio di un contingente dell’esercito da parte del Ministero su richiesta della Prefettura di Milano. Nel merito è intervenuto il firmatario e Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia, Fabrizio Cecchetti.
 
“Trovo ideologica e priva di fondamento – spiega Cecchetti – la presa di posizione del sindaco di Rho, Pietro Romano, relativa all’invio di un contingente dell’esercito per implementare l’organico delle forze dell’ordine che attualmente presidiano il territorio. Se il sindaco è preoccupato del fatto che i rhodensi vedranno per le strade del nostro Comune delle camionette dell’esercito, i cittadini lo sono invece per il moltiplicarsi di episodi di micro criminalità, specialmente in certe zone della città. Ben venga quindi l’utilizzo di forze di supporto, a titolo gratuito per le casse del Comune e coadiuvate da agenti della Polizia di Stato, per alzare il livello della sicurezza sulle nostre strade, in particolare nell’area limitrofa alla stazione, al centro commerciale di via Capuana e nelle frazioni.
Per questi motivi – conclude Cecchetti – e considerata la posizione espressa dal Sindaco, ho deciso di presentare un’interrogazione all’Assessore regionale competente per chiedergli di adottare ogni idoneo provvedimento atto a consentire l’invio del contingente di supporto alle forze dell’ordine a Rho.”
 
Milano, 21 dicembre 2011
Lombardia – Bilancio 2012

Lombardia – Bilancio 2012

Cecchetti: “Mantenuto il livello dei servizi nonostante i 47 miliardi che la Lombardia regala ogni anno a Roma”
 
Approvato dal Consiglio Regionale il Bilancio 2012 di Regione Lombardia. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio, Fabrizio Cecchetti.
 
“Esprimo soddisfazione – commenta Cecchetti – per l’approvazione del Bilancio regionale della Lombardia. Nonostante la gravità della crisi internazionale e i tagli alla spesa pubblica infatti,la nostra Regione ha comunque mantenuto un livello accettabile dei servizi erogati ai cittadini. Non si tratta di un risultato di poco rilievo, specialmente tenendo in considerazione gli svantaggi cronici con cui siamo costretti a fare i conti. A prescindere dalla riduzione del 25% del tetto di spesa dovuta ai tagli posti in essere a causa della crisi, non si può non considerare la mole enorme del nostro residuo fiscale: delle tasse e dei balzelli versati dai lombardi allo Stato centrale infatti, circa 47 miliardi di euro spariscono nella voragine romana; soldi che naturalmente non fanno più ritorno sul nostro territorio. Inoltre  bisogna considerare i crediti che vantiamo nel campo della sanità con le altre realtà regionali e che ammontano a 769 milioni di euro. Soldi di cui, per ora, non si è vista traccia e che  – conclude il Presidente della Commissione Bilancio – potrebbero essere reinvestiti per migliorare la qualità della vita dei lombardi.
 
Milano, 21 dicembre 2011
Manovra finanziaria regionale 2012, Presidente Cec...

Manovra finanziaria regionale 2012, Presidente Cecchetti: “In Lombardia capacità di spesa ridotta del 25%”

 Nel suo intervento in Aula il relatore dei provvedimenti finanziari ha sottolineato che nonostante il  taglio dei trasferimenti e la diminuzione del tetto di spesa previsto dal patto di Stabilità,  la Lombardia è riuscita a dare una mano ai Comuni sbloccando risorse per 70 milioni di euro. Cecchetti ha anche toccato la questione riguardante i “costi della politica” e invitato “le altre Regioni ad adottare i nostri standard”


MILANO, 20 dicembre  2011 C’è anzitutto “una congiuntura difficile”, cui si aggiunge anche la riduzione di risorse messe a disposizione dallo Stato, in continuità con il 2011, nonché la considerevole diminuzione del tetto di spesa previsto dal Patto di Stabilità che ha portato negli ultimi tre anni a una riduzione della capacità di spesa di circa il 25%”.

A sottolineare il contesto nel quale Regione Lombardia si appresta a votare la manovra finanziaria per il 2012 è stato oggi in Aula il Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti, relatore dei provvedimenti di bilancio per il prossimo anno la cui approvazione è attesa per domani.

Cecchetti nel suo intervento ha evidenziato che “al di là della difficoltà”,  Regione Lombardia comunque “è riuscita a mettere in campo aiuti agli enti locali lombardi come lo sblocco di risorse pari a 70 milioni di euro per il Patto di Stabilità Territoriale, con la precisa finalità di promuovere gli investimenti sul territorio e di sbloccare i numerosi pagamenti alle imprese da parte delle amministrazioni locali.  Inoltre, possiamo vantare i tempi più rapidi nei pagamenti, a ottobre attestati a 94 giorni medi di attesa. “Cifre – ha sottolineato ancora il Presidente della Commissione Bilancio- veramente notevoli se confrontate con quelle relative ad altre Regioni che hanno tempistiche a dir poco imbarazzanti. Le previsioni sui pagamenti in Calabria, sempre relative al mese di ottobre, parlano infatti di attese lunghe mediamente ben 976 giorni”. Cecchetti ha anche ricordato l’approvazione, avvenuta  proprio recentemente, di una legge per la riduzione dei costi della politica di Regione Lombardia “la cui Assemblea legislativa – ha sottolineato -  era già, prima di questo intervento, la più efficiente di tutto il Paese, con un costo per cittadino pari a 7,77 euro a fronte di una media statale di 18,22 euro pro capite, con picchi che arrivano all’impressionante importo di 124 euro pro capite. Il nostro Consiglio regionale ha dato in questo modo l’ennesima prova di virtuosità. Mi permetto però di ribadire anche in questa sede – ha poi sottolineato - come questi doverosi sacrifici risulteranno assolutamente inutili se altre Regioni, in particolare quelle del Mezzogiorno dove lo spreco costituisce la prassi, non interverranno con misure almeno analoghe sui propri costi allineandosi con gli standard qualitativi lombardi” .

“C'è poi – ha detto ancora Cecchetti - un altro aspetto importante che è bene ribadire: affidare la guida del Paese ad un Governo tecnico, dove la componente proveniente dal mondo bancario risulta essere molto forte. Inoltre non appare per nulla chiaro come il Governo intenda procedere con l’attuazione del federalismo fiscale; certamente però la scomparsa del ministero delle riforme e del federalismo costituisce un segnale molto negativo che non lascia ben sperare. Abbiamo motivi di soddisfazione per essere riusciti a mantenere accettabile il livello dei servizi, per aver razionalizzato ulteriormente i costi e per aver mantenuto in ordine i conti della nostra Regione, nonostante la congiuntura economica. Non si può fare a meno di notare però – ha concluso Cecchetti - come in questi tempi sul futuro non esistano più certezze. Se infatti non si avrà il coraggio di prendere in mano la situazione creando regole certe sul sistema bancario che consentano un rilancio dell’economia reale e se non si taglieranno i tanti e troppi sprechi di questo Paese, la possibilità che anche per la nostra Regione si profilino all’orizzonte tempi veramente bui è più che concreta.”

Pacchetto residenzialità

Pacchetto residenzialità

Cecchetti: “15 anni di residenza per l’accesso ai servizi e tetto del 5% per alloggi ALER a cittadini non comunitari.”

Galli: “Lega unico baluardo a difesa dei cittadini lombardi.”

 

Presentati tre Progetti di Legge al Pirellone sulla residenzialità. Nel merito sono intervenuti il Presidente della Commissione Bilancio e primo firmatario, Fabrizio Cecchetti e il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, Stefano Galli.

 

“Il pacchetto residenzialità – spiega Cecchetti – si compone di tre progetti di legge che abbiamo deciso di presentare per introdurre criteri che premino coloro che risiedono da più tempo sul territorio della nostra Regione per l’accesso ad alcuni servizi alla persona. Considerato infatti il periodo di forte crisi economica e la necessità di migliorare la gestione delle risorse finanziarie disponibili, riteniamo doveroso intervenire in questo senso. Nello specifico, i primi due progetti di legge puntano ad introdurre il termine temporale di quindici anni di residenza continuativa sul territorio regionale per l’ottenimento dei benefici in materia di diritto allo studio e dei servizi in ambito sociale e sociosanitario, ad esempio la precedenza per i lombardi nelle graduatorie degli asili nido. Il terzo progetto di legge invece riguarda l’accesso all’edilizia residenziale pubblica e, oltre ad elevare gli anni di residenza continuativa necessari da 5 a 15, prevede una quota massima del 5% per assegnazione degli alloggi ALER ai cittadini di Stati non aderenti all’Unione Europea. Con queste misure si andrà a riequilibrare una situazione assurda che fino ad oggi ha visto premiare gli ultimi arrivati a scapito di chi risiede da sempre in Lombardia e si trova paradossalmente scavalcato in graduatoria.”

 

“Con queste tre iniziative legislative – prosegue Galli – siamo tornati alle nostre origini. Si sappia quindi che la Lega non ha mai dimenticato i motivi per cui è nata. Siamo consapevoli che su queste tematiche non si tratterà di una battaglia facile e che ci troveremo di fronte ad un ostruzionismo trasversale, ma proprio il fatto di essere soli contro tutti è la dimostrazione che la Lega è l’unico baluardo che può difendere i cittadini da lobby e poteri forti.”

 


Milano, 16 dicembre 2011

Ritardi nei pagamenti

Ritardi nei pagamenti

Cecchetti: “Lombardia unica corretta nei tempi di pagamento sulla sanità. Disastro nelle Regioni del Sud.”
 
In merito ai tempi di pagamento di Regione Lombardia nel comparto sanitario è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio, Fabrizio Cecchetti.
 
“Stando ai dati pubblicati da Assobiomedica – spiega Cecchetti – riguardanti le tempistiche di pagamento dei fornitori privati delle singole Regioni a Statuto ordinario nel comparto della sanità,  emerge come la Lombardia sia la realtà più celere nell’adempiere ai propri debiti. Da quanto elaborato infatti la nostra Regione è riuscita a ridurre i propri  tempi medi di pagamento di  ben 26 giorni in 6 mesi, passando dai 120 giorni medi di aprile ai 94 di ottobre (mentre la media italiana è peggiorata di 10 gg). Prendendo in considerazione la media nazionale, sempre riferita al mese di ottobre, si scopre che questa ammonta a 304 giorni di attesa, con punte imbarazzanti in Molise (886 giorni), Campania (802) fino ad arrivare alla cifra astronomica dei 976 giorni mediamente necessari alla Calabria per onorare i pagamenti.
Si tratta di un trend molto positivo per la nostra Regione e siamo certi esistano ulteriori margini di miglioramento. Bisogna tenere presente infatti che tempi rapidi di pagamento significano maggiori entrate certe per le nostre imprese e quindi più risorse per la nostra economica. Numeri che – conclude Cecchetti – dovrebbero indurre il Governo a riflettere su come fare per estendere gli standard qualitativi della nostra Regione al resto del Paese.”
 
Milano, 15 dicembre 2011
Cittadinanza e voto agli stranieri

Cittadinanza e voto agli stranieri

Cecchetti: “Cgil pensa solo agli stranieri infischiandosene dei lombardi.”

 

In merito alle dichiarazioni del segretario di Cgil Lombardia, Fulvia Colombini, sulla raccolta firme per il voto agli immigrati, è intervenuto il Presidente della commissione Bilancio di Regione Lombardia, Fabrizio Cecchetti.

 

“E’ comprensibile – commenta Cecchetti – che la Cgil sia interessata soltanto agli stranieri dato che sono proprio questi a consentirle di tenere alto il numero delle tessere. Pare ormai chiara la scelta di assumere a pieno titolo il ruolo di “sindacato degli immigrati”, infischiandosene totalmente dei lavoratori lombardi e dei problemi reali. E’ assurdo infatti che in un momento di grave crisi occupazionale quello che si vanta di essere il maggior sindacato italiano non trovi niente di meglio da fare che raccogliere firme per cittadinanza facile e diritto di voto per tutti.

Inoltre attaccare le ordinanze di sindaci leghisti, chieste a gran voce dalle singole comunità, bollandole in maniera strumentale come razziste, dimostra soltanto quanto questi signori siano sconnessi dalla realtà e dalle esigenze dei lombardi.

A prescindere da questo non mi sembra proprio che ci sia molto di cui vantarsi: 3000 firme in una Regione come la Lombardia, che ha una popolazione di quasi 10 milioni di abitanti, sono poca cosa. Soprattutto però non dimostrano affatto – conclude Cecchetti – che  si tratti di un’esigenza sentita dai cittadini lombardi, mai come oggi alle prese con ben altri problemi.”

 

Milano, 15 dicembre 2011

Tribunale Europeo dei Brevetti

Tribunale Europeo dei Brevetti

Salvini e Cecchetti: “A Milano il Tribunale Europeo dei Brevetti, Monti si muova”


Milano, 9 dicembre 2011 - L’Italia dia il via libera all’utilizzo della lingua inglese nelle procedure di registrazione dei brevetti unificati ma porti a casa la sede europea dell’istituto che dovrà essere ospitata “a Milano città dell’innovazione dell’ingegno”.

A chiederlo è la Lega Nord che con l’eurodeputato Matteo Salvini, il Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti sollecita il Governo “a muoversi per evitare che l’Italia resti esclusa come sede di un’importante istituzione europea e a candidare la città di Milano quale sede della Corte unificata del Brevetto europeo di primo grado”.

Salvini e Cecchetti annunciano iniziative congiunte di sensibilizzazione al Parlamento europeo, alle Camere, al Comune di Milano, in Provincia e in Consiglio regionale. Infatti Salvini ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea (protocollata il 6 dicembre 2011 e sottoscritta da rappresentanti di tutti i gruppi politici) e al Consiglio (protocollata il 7 dicembre 2011), chiedendo ai due organi se proprio Milano non sia la sede più adeguata per il detto tribunale. Anche Cecchetti il 6 dicembre ha protocollato una mozione in Consiglio regionale dove si impegna la Giunta “ad attivarsi presso il Governo affinché l'Italia rinunci al ricorso presentato alla Corte di Giustizia Europea e, una volta rimosso l'ostacolo del ricorso, ad ottenere dal Governo un concreto sostegno alla candidatura di Milano quale sede della Corte Unificata del Brevetto Europeo”.

La Lega Nord – dicono Salvini e Cecchetti – porterà avanti questa battaglia che rischia di escludere le imprese italiane e lombarde da strumenti di tutela e diminuisce il potenziale di competitività sul mercato unico. Non lo diciamo solo noi. Anche i giudici delle sezioni specializzate per la proprietà industriale e intellettuale hanno recentemente sottoscritto un documento col quale si chiede al Governo italiano di aderire al progetto europeo di brevetto unificato, anche con un regime linguistico diverso da quello sperato (in pratica la sola lingua inglese). Tale via libera sarà vincolato all’individuazione di una autorità giudiziaria accentrata di primo grado nel nostro Paese”.

Salvini e Cecchetti chiedono che Milano sia la città per la sede dell’autorità giudiziaria europea. “Onestamente – sottolineano ancora Salvini e Cecchetti – non vediamo chi oltre a Milano possa farsi avanti per ospitare la sede di un’autorità che dovrà dire la sua su brevetti e progetti di natura industriale e intellettuale. I dati parlano da soli: la sezione lombarda è quella più operativa non solo in Italia ma anche in Europa: tra le 12 sezioni italiane, quella di Milano deve pronunciarsi infatti su 422 procedimenti contro i 792 casi complessivi che devono essere presi in considerazione in tutta Italia. La sezione di Milano inoltre ha in carico più procedimenti di Francia e Regno Unito messi assieme, che a malapena arrivano a 384. Milano è il capoluogo di una Regione come la Lombardia che produce un quarto della ricchezza nazionale e dove sono concentrate le attività editoriali, di telecomunicazione e le grandi imprese. Ospitare la sede della Corte unificata del Brevetto europeo di primo grado - evidenziano ancora Salvini e Cecchetti – significa poi avere importanti ricadute economiche su tutto il territorio stimate in circa 3 miliardi di euro. Ecco perché non c’è tempo da perdere: Milano e la Lombardia devono vincere questa battaglia”.

Lombardia – Costi della politicae manovra Monti

Lombardia – Costi della politicae manovra Monti

Cecchetti: “Dalla Lombardia tagli reali ai costi della politica, dal Governo niente lotta agli sprechi ma solo nuove tasse.”
 
Approvato dal Consiglio regionale progetto di legge sulla riduzione dei costi della politica. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia, Fabrizio Cecchetti.
 
L’approvazione di questo testo – spiega Cecchetti – costituisce un forte segnale di austerità; con questa legge gli stipendi dei consiglieri non saranno più legati a quelli di parlamentari e magistrati ma avranno come unico adeguamento i parametri stabiliti dall'Istat relativi al costo della vita, esattamente come avviene per qualsiasi altro lavoratore. A partire dalla prossima legislatura vi saranno poi ulteriori economie conseguenti al taglio dei vitalizi e del trattamento di fine mandato. Non si tratta insomma di un provvedimento di facciata ma di un pacchetto di misure reali. Abbiamo fatto presto e bene.
Ci saremmo però aspettati che, data la situazione, altre Regioni, soprattutto quelle con i bilanci in rosso, avrebbero a loro volta dato il buon esempio sul fronte dei tagli alla politica, ma così non è stato. Auspichiamo quindi che la nostra legge possa essere la prima di una serie di misure analoghe, in particolare in quelle realtà regionali dove lo sperpero e malagestione costituiscono la regola.
A questo riguardo  – conclude Cecchetti – la manovra del Governo Monti non cambia di una virgola la situazione, ma anzi la peggiora. Non soltanto lascia intatti i grandi sprechi e taglia pesantemente le risorse dei nostri Comuni, ma aumenta anche il carico fiscale sulle spalle dei cittadini. Il risultato è che la mannaia calerà sul capo dei cittadini del Nord, in particolare dei lombardi. Altro che tecnici e professori, così erano capaci tutti.”

Milano, 5 dicembre 2011
  
Bond greci, Assessore Colozzi in Commissione Bilan...

Bond greci, Assessore Colozzi in Commissione Bilancio “A gennaio a Londra inizieranno le cause contro le banche”

MILANO,  2 dicembre  2011-  “Nel comportamento delle banche si evidenziano condotte illegittime e illecite, anche rilevanti penalmente. Quanto ai rischi, questi sì ci sono come ci sono per tutti gli investitori stranieri  e istituzionali, tra cui in primis lo Stato italiano che ha investito in titoli  greci 10 miliardi di euro”.  
Così oggi l’Assessore Romano Colozzi ha risposto in Commissione Bilancio, presieduta da Fabrizio Cecchetti (Lega  Nord), all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Enrico Brambilla del Partito Democratico riguardo al rischio che potrebbe incorre Regione Lombardia per la sottoscrizione dei Bond  greci (153 milioni di euro). 
Colozzi ha ribadito la trasparenza dell’operazione di acquisto fatta a suo  tempo (“la Grecia aveva un rating per niente preoccupante”), che i titoli ellenici “rappresentano il 21,05% delle sottoscrizioni fatte” e che “Regione Lombardia non ha perso un euro perché i titoli nel nostro paniere non sono stati svalutati”.
L’Assessore regionale al Bilancio ha poi affermato che a partire dal prossimo anno, a gennaio, inizieranno a Londra col rito anglosassone le cause che Regione Lombardia ha avviato nei confronti delle banche. Quanto poi al rischio di recuperare solo parte degli investimenti fatti per il rischio default pilotato del paese ellenico,  Colozzi ha affermato che  nel caso si verificasse questa ipotesi ciò accadrà  in modo da prevedere “il concorso volontario dei privati con l’obiettivo di scongiurare il verificarsi dei cd “eventi di credito”che farebbero scattare i conseguenti oneri a carico delle controparti swap”.

 Il Presidente FabrizioCecchetti ha ribadito che la Commissione Bilancio quale  organo di garanzia  e controllo sarà sempre pronta ad intervenire “per tenere costantemente aggiornati i consiglieri sulla questione”.
Commissione Bilancio approva manovra finanziaria r...

Commissione Bilancio approva manovra finanziaria regionale

Su 23 miliardi oltre 17 vanno alla sanità. Cala l’addizionale Irpef per i redditi che vanno dai 15 mila ai 28 mila euro. Il Presidente Cecchetti. “Preoccupati dalla riduzione di spesa determinata dalla revisione del patto di Stabilità. Vantiamo  crediti per oltre 769 milioni per le prestazioni erogate ai cittadini di altre Regioni: la Lombardia è stanca di essere il bancomat del Paese”

 
MILANO,  2 dicembre 2011-  La Commissione Bilancio presieduta da Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) ha approvato oggi a maggioranza la manovra finanziaria per il 2012 che andrà al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva nella Sessione di Bilancio di fine anno, prevista per i prossimi 20  e 21 dicembre.

I documenti (Finanziaria, Bilancio di Previsione 2012 e Bilancio pluriennale 2012-2014 e Collegato ordinamentale)) delineano una situazione caratterizzata da un “contesto economico particolarmente difficoltoso, che risente ancora ampiamente della crisi economica”. “Tutto ciò – spiega il Presidente Cecchetti, che è anche relatore della Finanziaria e dei documenti di previsione -  richiede sforzi particolari  per sostenere imprese, lavoratori, cittadini e famiglie. A queste difficoltà si aggiunge poi il ridimensionamento delle risorse statali che taglieranno alle casse della Lombardia una cifra di quasi 1 miliardo e 500 milioni. Va poi considerata la forte riduzione del tetto di spesa determinato dal Patto di Stabilità che sommata ai tagli decisi precedentemente  comporta la riduzione del 25% della capacità di spesa, un risultato che ha pesanti riflessi negativi per l’attuazione di politiche finalizzate al sostegno alla famiglia, al lavoro e al trasporto pubblico locale. Speriamo  - aggiunge Cecchetti - che il governo Monti non lasci cadere il tavolo di confronto avviato con il precedente esecutivo perché in queste condizioni vengono meno i servizi ai cittadini. Tra l’altro vantiamo crediti per oltre 769 milioni di euro per  le prestazioni che la nostra sanità ha erogato a cittadini provenienti da altre Regioni, in particolare dal Mezzogiorno. Insomma – conclude il Presidente Cecchetti – non possiamo essere a vita il bancomat di questo Paese, occorre una svolta”.
Per il 2012 si stima una flessione delle entrate autonome di 2 miliardi e 310 milioni e una spesa per investimenti di 800 milioni di euro, 42,7 dei quali derivano da fondi che  Regione Lombardia ha accantonato riducendo le spese di funzionamento.
Durante la discussione in Commissione,  sono stati approvati alcuni emendamenti, tra cui una modifica alla Finanziaria regionale proposta dall’Assessore al Bilancio Romano Colozzi che ridisegna leggermente l’addizionale regionale all’Irpef, come richiesto alle Regioni per garantire “razionalità e progressività  legando le fasce agli scaglioni previsti a livello nazionale per l’irpef”. Gli scaglioni di progressività rimangono invariati a 5 ma si segnala che la fascia che va dai 15 mila euro ai 28 mila pagherà di meno: l’1,25% rispetto all’1,30 che veniva richiesto.
Le cifre
Nei documenti vengono evidenziate le maggiori voci di spesa: sostegno alle imprese (74 milioni),  per la cultura e l’istruzione (11,5 milioni per la realizzazione del Polo universitario delle province di Lecco e Sondrio e 1,5 milioni per il restauro del teatro Pedretti di Sondrio), a sostegno del Turismo (3,6 milioni), per gli oratori (0,7 milioni),  per il progetto che ha come obiettivo quello di conciliare  famiglia e lavoro (5 milioni), a sostegno degli affitti (30 milioni),  per il piano nazionale casa (55 milioni nel triennio) e interventi per le aree Expo (oltre 264 milioni nel triennio). Per il trasporto pubblico locale è stanziato 1 miliardo, cui si devono aggiungere 197 milioni derivanti da risorse vincolate. Sostegno anche all’ambiente e per la valorizzazione del territorio (oltre 80 milioni nel periodo 2012-2014). Al servizio socio sanitario vanno 17 miliardi e 150 milioni, lo 0,6% in più rispetto allo stanziato nel Bilancio 2011 che chiude sui 23 miliardi.

OPUSCOLO: LA LEGA IN REGIONE LOMBARDIA

OPUSCOLO: LA LEGA IN REGIONE LOMBARDIA

OPUSCOLO: LA LEGA IN REGIONE LOMBARDIA

a cura di Fabrizio Cecchetti


Cari Amici e care Amiche,
 
cliccando sulla foto a sinistra è possibile scaricare un breve riassunto del lavoro svolto, in questa IX legislatura, dalla Lega Nord in Regione Lombardia durante il periodo compreso tra maggio 2010 e ottobre 2011. 
Nelle ultime pagine dell’opuscolo è riassunta in pillole la principale attività svolta dai nostri Ministri al Governo.
Le informazioni contenute nel dépliant potranno esservi di spunto per la creazione di volantini, manifesti e materiale informativo.
 
Credo che in questo duro periodo sia importante informarvi di ciò che abbiamo fatto in Regione e al Governo, affinché si possa spiegare con forza alla gente che la Lega continua imperterrita e tra mille difficoltà a lavorare per la nostra terra e per i nostri cittadini.
 
Vi chiedo infine di trasmettere tale opuscolo ai vostri contatti, amici e conoscenti, in modo da poter far conoscere ad ancora più persone ciò che stiamo facendo.
 
Sperando di aver fatto cosa utile, vi saluto cordialmente.
  
Padania Libera!
 
Fabrizio Cecchetti 
 


 

Volantino: la Lega contro i Falsi Invalidi

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Volantino: Maroni, lotta alla mafia

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Volantino: Lega contro i costi della politica

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Tribunali di Rho e Legnano

Tribunali di Rho e Legnano

Cecchetti: “Sostegno ai sindaci, giù le mani dai tribunali di Rho e Legnano.”
In merito al depotenziamento dei tribunali di Rho e Legnano, è intervenuto Fabrizio Cecchetti, Presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia e Consigliere regionale rhodense.
 
“Ribadisco – commenta Cecchetti – la mia totale contrarietà al provvedimento del Presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, che sancisce il trasferimento di tutte le udienze penali e di gran parte di quelle civili dalle sedi distaccate di Rho e Legnano a quella centrale di Milano. Le sedi decentrate rappresentano una risorsa e un valore aggiunto per i cittadini e non un costo inutile, considerata soprattutto l’alta densità di popolazione delle zone interessate.
Avevo manifestato la mia contrarietà al provvedimento già nel giugno scorso e gli onorevoli Garavaglia e Molteni della Lega Nord avevano presentato delle interrogazioni in Parlamento sul tema. Faccio mia quindi – conclude Cecchetti – la protesta dei sindaci coinvolti e rinnovo al Presidente del Tribunale la richiesta di rivedere questa decisione che andrebbe certamente a creare parecchi disagi ai cittadini.”
Ufficio Stampa
 
Milano, 1 dicembre 2011
Lombardia – Dote Scuola

Lombardia – Dote Scuola

Cecchetti: “Basta utilizzi impropri della dote scuola. La Regione proceda con maggiori controlli” e presenta Interrogazione.
 
Presentata interrogazione al Pirellone sull’utilizzo della Dote Scuola. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Bilancio e firmatario, Fabrizio Cecchetti.
 
Recentemente – spiega Cecchetti – sono giunte numerose segnalazione sull’utilizzo improprio della “Dote Scuola”, strumento di sostegno economico che la Lombardia mette a disposizione degli studenti da 6 a 21 anni residenti sul territorio regionale. Queste risorse, in quanto destinate al sostegno e all’incentivo allo studio per le fasce di reddito meno abbienti, dovrebbero essere utilizzare in maniera esclusiva, come previsto dalla legge, per l’acquisto di materiale didattico, cancelleria, prodotti scolastici e per il pagamento della mensa e del trasporto. Purtroppo però le segnalazioni che ci sono giunte descrivono una realtà differente dove questi fondi vengono spesso utilizzati, in particolare nella grande distribuzione, per comprare altre tipologie di beni, quali alimentari, capi di vestiario, detersivi, cellulari e altro ancora.
Non si tratta certamente di un comportamento edificante e, oltre ad essere a rischio di sanzioni amministrative e penali, costituisce una vera e propria frode ai danni della Regione e quindi dell’intera popolazione lombarda, sottraendo di fatto risorse preziose a colore che realmente ne hanno necessità.
Per questa ragione – conclude Cecchetti – ho voluto presentare un’interrogazione all’Assessore competente per sapere quali azioni si intendano adottare nel breve periodo per garantire maggiori controlli sull’utilizzo corretto dei voucher scuola e, nel caso, come si intenda procedere per ottenere la restituzione delle somme già erogate qualora venisse riscontrato un uso fraudolento della dote scuola.”

Milano, 28 novembre 2011

Il Federalismo Fiscale spiegato chiaramente

Dopo aver approvato il quarto decreto del Federalismo, i ministri Tremonti e Calderoli spiegano con un grafico chiaro che cosa è il federalismo fiscale.

Previdenza Integrativa Regionale - Cecchetti: "Per i lavoratori lombardi un fondo integrativo gestito da Regione Lombardia"

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